Codice Etico

L’uomo è essenzialmente libero: l’uomo è sempre persona perché è l’unico essere in cui la vita diventa capace di riflessione su di sé, di autodeterminazione, ciò gli offre la possibilità di realizzarsi verso se stesso e gli altri, ma anche verso i valori che ha liberamente scelto per sé e intorno ai quali si costruisce. La libertà non è mai disgiunta dalla responsabilità e quindi ogni azione che riguarda l’uomo è valutabile eticamente.

Intenzioni, contenuti e conseguenze, vanno inseriti in un orizzonte di senso sulla base del quale quell’individuo ha compiuto quella particolare scelta: ciò permette di comprendere il significato ed il valore che quel processo discernitivo ha messo in atto.

Il fatto che la persona sia dotata di un’interiorità, la rende capace di un rapporto intenzionale con tutte le cose. Ciò rende ogni individuo unico nel suo modo di stare al mondo e nell’esprimere libertà e creatività, nella possibilità di esprimere nuovi linguaggi. Quest’interiorità permette anche quella continuità di sviluppo che ogni uomo ha nel suo profondo e che nel corso dell’esistenza scopre. L’unicità e l’irripetibilità dell’uomo ne rivela la preziosità ed identifica la dignità di ogni essere umano.

Autocoscienza e razionalità sono della persona non come atti ma come possibilità perché la persona non coincide con l’atto dell’autocoscienza e della razionalità ma è il principio sostanziale e permanente da cui scaturiscono le predette operazioni. La dignità della vita dell’uomo non si fonda, quindi, su un preciso modo di essere o una particolare capacità, ma sull’essere umano in quanto dotato di soggettività di per sé. Possono essere distinti: essenza ed esistenza: già nell’essenza, si rilevano i caratteri essenziali dell’uomo nella sua complessità.

Nel rispetto della libertà dell’uomo, la regola fondamentale è di trattare l’essere umano come un fine e mai come un mezzo: si tratta di un impegno che dev’esser rinnovato in tutte le occasioni in cui il sapere può diventare uno strumento determinante per la vita dell’uomo.

La vita umana è indisponibile. Lo spirito umano è autonomo, autoconsapevole e aperto ad auto trascendersi verso l’alterità e l’ulteriorità. Va presa cura della vita integrale dell’uomo. La persona può conoscere, comprendere ed essere sulla base delle proprie scelte. L’apertura all’essere porta con sé anche la possibilità (e necessità) di aprirsi agli altri e ad una ulteriorità che gli appartiene per sua stessa natura.

L'uomo, è costituito nella sua interezza di corpo e spirito. La coscienza si sviluppa anche attraverso l’apertura alle cose tramite il corpo, non è una cosa aggiunta separatamente dal corpo. L’essere umano può interagire, manifestarsi, percepire grazie al proprio corpo ma non è ridotto ad esso. Il corpo delinea un confine che definisce e limita, ma che è anche capace di proteggere. Limita nello spazio, nel tempo e nelle possibilità, ma definisce anche l’identità di una persona come distinta da quella di qualcun altro.